I quartieri di Roma

Vista panoramica di Roma

Roma conta attualmente ben 35 quartieri, ma la zona centrale è divisa in 22 rioni (una volgarizzazione della parola latina “regioni”), quasi tutti contenuti nelle antiche mura.

Tutti i quartieri di Roma hanno qualcosa che li contraddistingue, che può essere uno stile architettonico a sé stante, come nel caso del quartiere Coppedè, un’enorme piramide romana, come ad Ostiense, o semplicemente un percorso di graffiti e murales, come quello del quartiere Testaccio. 

Tra i quartieri più popolari per romani e turisti ci sono sicuramente il centro storico, Prati, Trastevere, che invece è uno dei centri della vita notturna, e San Lorenzo, ritrovo degli studenti e dei ragazzi.

I quartieri più significativi di Roma

Il centro storico è uno dei quartieri più tranquilli di Roma, e corrisponde al centro della vita politica, ospitando Montecitorio. 

Il quartiere Coppedè e i dintorni di Corso Trieste sono zone molto agiate e tranquille, con pochi locali e case molto dallo stile unico. Nella zona che va da Porta Pia a Batteria Nomentana, ad esempio, ci sono vari edifici in stile liberty e numerose ville, tra cui Villa Torlonia, che ospita la Casina delle Civette e una bellissima Serra Moresca. 

Trastevere è tra le zone più antiche e caratteristiche di Roma, ed è una tra le più costose, seconda però ad altre come i Parioli. L’EUR invece ospita vari personaggi famosi ed è ricca di storia. 
Il quartiere Parioli

Sempre tra i quartieri centrali c’è il famoso quartiere Parioli, abitato da VIP e famiglie benestanti; l’aggettivo “pariolino” tra i romani allude proprio a qualcuno vestito bene, che frequenta scuole private e ha una macchina all’ultima moda.

I quartieri di Roma Centro

Il centro storico si distribuisce su una superficie piuttosto estesa. Esso include il cosiddetto Tridente, cioè le tre strade dello shopping che partono da Piazza del Popolo. Nelle piccole traverse di via del Corso si possono trovare ogni tipo di monumenti, dalla fontana della Barcaccia in Piazza di Spagna alla scalinata di Trinità dei Monti, da Piazza Navona all’enorme Pantheon romano. 

Piazza Venezia e il quartiere del Ghetto ebraico adiacente sono altre imperdibili zone di Roma Centro. Le stradine ospitano enormi monumenti come il Portico di Ottavia, ma anche tanti locali, forni e ristoranti per provare la cucina giudaico-romanesca. Anche la storica piazza di Campo de’ Fiori, il luogo in cui fu bruciato Giordano Bruno al rogo (e c’è una sua statua a testimoniarlo) è piena di locali, ma soprattutto ospita un coloratissimo mercato di frutta e verdura. 

Molto centrale è anche il quartiere Monti, che comprende i Fori e il Colosseo, e che si allunga fino a Via Cavour.

Il quartiere Monti di Roma 

Il nome Monti deriva dal fatto che inizialmente, in epoca medievale, il quartiere includeva 3 dei 7 colli romani: Viminale, Quirinale ed Esquilino, che ad oggi è però un quartiere a parte.
In epoca romana, questa zona era considerata malfamata: quest’area, la zona della Suburra (da cui prendono il nome varie produzioni cinematografiche sulla criminalità) non era bonificata, era abitata da plebei ed era piena di lupanari e osterie poco raccomandabili. Al giorno d’oggi, invece, la Suburra ospita un bellissimo mercato d’artigianato, di tessuti e di accessori vari, vivacizzato da locali e bar, e comprende l’ampia zona tra via Nazionale e via Cavour, piena di ristoranti e punti di ritrovo. 

Il quartiere ebraico di Roma

Il quartiere ebraico è facilmente raggiungibile a piedi da Piazza Venezia. È considerato il più antico ghetto occidentale, costruito a metà del Cinquecento dal papa per rinchiudere gli ebrei. Già a quei tempi, i diritti della comunità erano molto limitati: gli ebrei non potevano vivere in nessun altro luogo se non lì, uno spazio chiuso con una sola entrata e uscita; inoltre, dovevano indossare un segno di riconoscimento ed erano banditi dalla maggior parte dei commerci e delle attività. Nel 1943 l’area fu testimone della tragica deportazione di Auschwitz, di cui rimangono pietre d’inciampo e numerose targhe commemorative. 
Visitando il quartiere potrete vedere due antichi monumenti romani, il Portico di Ottavia e il Teatro Marcello, e la Sinagoga, punto di riferimento per gli ebrei romani; troverete anche molti locali a gestione familiare per poter assaggiare tipici piatti e dolci ebraici.

Il quartiere Prati a Roma

In epoca romana. il quartiere Prati veniva chiamata la zona dei Prati di Nerone. Il quartiere, quindi, prende il nome dagli estesissimi prati, vigneti e canneti che occupavano la zona prima delle urbanizzazioni del tardo Ottocento. In questo periodo, si cominciarono a costruire gli edifici che vediamo oggi, tra cui il Palazzaccio, cioè la Corte di Giustizia e ora sede della Cassazione. 

Accanto alla Corte di Giustizia si trova una piccola chiesa, un gioiello dello stile gotico, la chiesa del Sacro Cuore del Suffragio. Conosciuta dai romani come la “chiesa degli spiriti”, essa ospita il Museo delle Anime del Purgatorio, una collezione di documenti e foto che testimonierebbero la presenza sulla terra delle anime dei defunti destinate al Purgatorio. 

I quartieri di Roma Nord

Roma Nord è tradizionalmente considerata un’area benestante e comprende la zona dei Parioli, il quartiere Trieste e Coppedè, fino al quartiere africano e poi, sempre più a nord, Monte Sacro e le borgate più periferiche.

Il quartiere Trieste (Coppedè e il quartiere Africano) 

Il quartiere Trieste comprende due zone molto diverse tra loro. La prima è Coppedè, con le sue strade contornate da edifici in stile liberty e “Art Deco”; la seconda invece è la zona di Corso Trieste, che sfocia nel quartiere Africano, chiamato così perché le sue strade riprendono i nomi di vari Stati africani (Viale Libia, Viale Eritrea, …). In questa zona potrete visitare la Sedia del Diavolo, monumento funebre che per un crollo oggi somiglia ad una sedia, le Catacombe di Santa Priscilla, una delle maggiori testimonianze romane delle antiche persecuzioni, e Villa Ada, perfetta per una passeggiata nel verde.

Il quartiere Flaminio

Il quartiere Flaminio confina con i Parioli e con il Quartiere Della Vittoria, e ospita uno dei parchi più belli di Roma, Villa Borghese, in cui tra l’altro è possibile visitare l’incredibile Galleria Borghese.

I quartieri di Roma Nord-Ovest

Se volete visitare Roma Nord-Ovest, probabilmente state cercando il quartiere di Balduina. Tra le attrazioni principali c’è Monte Mario, da cui poter ammirare la città di notte. 

Il quartiere Fleming a Roma

Il quartiere Fleming prende il nome dall’omonima collina, ed è uno dei quartieri più benestanti di Roma. Costruito recentemente, dagli anni ’50 in poi, collega la Via Flaminia Vecchia a Corso Francia. 

I quartieri di Roma Est

I quartieri di Roma Est sono sicuramente meno turistici, ma molto caratteristici. C’è il Pigneto, il quartiere di Pasolini, l’Appio Latino, con il verdissimo Parco della Caffarell e zone come Centocelle e Tor Bella Monaca, che però sono sconsigliate per i turisti.  

I quartieri di Roma Sud e di Roma Sud-Est

Roma Sud è considerata una zona di romanisti, mentre Roma Nord di laziali; a parte piccole faziosità sportive, la zona Sud contiene molti quartieri diversi tra loro. A Sud-Est troviamo l’Eur, la Garbatella, l’Ardeatina, la Laurentina, l’Ostiense, San Paolo; A Sud-Ovest ci sono invece la Tuscolana e la zona Appio, che comprendono tutta la Sub-augusta e Cinecittà.

I quartieri Eur, San Paolo e San Giovanni a Roma

L’Eur è la zona a sud-est più conosciuta della città; questa venne costruita per l'Esposizione Universale di Roma, che non avvenne mai a causa dello scoppio della Seconda guerra mondiale. 

La zona San Paolo ospita una delle tre università pubbliche di Roma, Roma Tre, e vari luoghi di ritrovo per studenti e ragazzi. 

San Giovanni invece prende il nome dalla Basilica di San Giovanni in Laterano, che insieme a Santa Maria Maggiore è il monumento principale della zona.