Viaggi migliori? Iniziano da fermate migliori!

In Italia, chi si sposta in aereo — e sempre più spesso anche in treno — può contare su strutture sicure, attrezzate e dotate di servizi.

E chi viaggia in autobus?

Chi sceglie questo mezzo — o semplicemente non ha scelta, perché vive dove treni e aerei non arrivano — sa che purtroppo molte fermate versano in condizioni di degrado e insicurezza o mancano di infrastrutture come bar, servizi igienici o tettoie per ripararsi dalla pioggia. Condizioni che penalizzano l’esperienza di viaggio, specie di chi si sposta di notte o affronta un cambio con lunghi tempi di attesa.

Eppure, le persone che si spostano in autobus sono sempre più: solo FlixBus ne ha trasportate oltre 50 milioni nei suoi primi dieci anni in Italia. Alcune ricorrono all’autobus per mancanza di alternative, ma c’è anche chi spontaneamente preferisce questo mezzo all’auto o all’aereo per ridurre l’impronta carbonica individuale —  una scelta consapevole che riteniamo dovrebbe essere incoraggiata.

Il disagio non è solo per chi viaggia: anche gli operatori scontano queste mancanze nell’esercizio quotidiano del servizio. Le carenze infrastrutturali e il degrado sono un problema per tutte le aziende, a cui si aggiunge, per chi opera con soluzioni alternative al diesel come gli autobus elettrici, l’assenza diffusa di infrastrutture di ricarica e di rifornimento adeguate.

Quindi, perché non garantire gli stessi standard di stazioni e aeroporti?

È da questa domanda che nasce il nostro progetto di un Manifesto per un Piano Nazionale delle Autostazioni. Con questo documento, vogliamo individuare un nuovo perimetro d’azione e sinergia per tutte le parti in gioco — chi gestisce i terminal, chi opera il servizio, chi viaggia —, che sappia rispondere al meglio alle loro esigenze e garantire loro la stessa dignità di chi viaggia in treno o in aereo.

Sono sempre di più le persone che ogni giorno salgono sugli autobus che attraversano il Paese — per lavoro, studio, svago, per ricongiungersi con la famiglia che vive lontano o per curarsi —, e per questo è ancora più importante che si adottino misure per rendere le autostazioni luoghi più accoglienti, sicuri ed efficienti.

La tua opinione conta!

Puoi aiutarci nella stesura del Manifesto raccontandoci la tua esperienza. Cosa manca in autostazione, e cosa miglioreresti? Compila il sondaggio in due minuti, e scrivi con noi il futuro dei viaggi in autobus!

I primi passi verso il Piano Nazionale per le Autostazioni: ecco il tavolo di lavoro

Il 25 maggio, a pochi metri dall’autostazione di Roma Tiburtina, abbiamo mosso i primi passi verso questo Piano, inaugurando il tavolo di lavoro interdisciplinare sulle autostazioni.

Intorno a questo progetto ambizioso, abbiamo riunito esponenti della Camera e del Ministero dei Trasporti, dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART), dell'associazione di categoria ANAV, dell’Unione Nazionale dei Consumatori (UNC) e di ANCI (l’Associazione Nazionale Comuni Italiani), per mettere a fuoco priorità condivise e definire linee di intervento concrete.

È stata una discussione preziosa e produttiva, che ci ha permesso di individuare le aree su cui intervenire per tutelare l’esperienza di chi viaggia in autobus:

  • L’accessibilità, perché le autostazioni sono una porta di accesso alle città e devono esserlo per chiunque: persone anziane, con disabilità o mobilità ridotta, non digitalizzate o comunque più fragili. L’accessibilità dell’infrastruttura, un presidio umano e strumenti di assistenza effettivi sono centrali per garantire l’inclusività del trasporto.
  • La sicurezza, perché le persone che viaggiano in autobus hanno il diritto fondamentale di sentirsi tutelate. Il presenziamento umano fa una grande differenza, soprattutto per chi viaggia in solitaria o di notte, quando gli altri mezzi di trasporto non operano. Ma garantire la sicurezza delle autostazioni è anche un investimento per il benessere delle comunità nel loro complesso.
  • I servizi alla persona, perché l’autostazione è parte integrante dell’esperienza di viaggio. Secondo i dati ANAV, In Italia solo 14 autostazioni dispongono di tutti e tre i servizi ritenuti basilari – sala d’attesa, servizi igienici e di ristorazione –, mentre sono 29 quelle che ne offrono almeno due. Un’esperienza di viaggio davvero positiva non può prescindere da infrastrutture migliori.

Maggiori informazioni sono disponibili nel comunicato ufficiale, disponibile qui.

Scopri FlixPod, il podcast originale di FlixBus dedicato a chi viaggia in autobus!