Autostazioni in Italia, FlixBus: urgente un piano nazionale da 300 milioni di euro per sicurezza e intermodalità
Autostazioni in Italia, FlixBus: urgente un piano nazionale da 300 milioni di euro per sicurezza e intermodalità
La fotografia nello studio dell’economista Giuricin: Roma Tiburtina al top come indice di valutazione, Milano polo principale per capillarità
Roma, 24 giugno 2026 – Il trasporto bus a lunga percorrenza è un asse portante della mobilità italiana – con oltre 50 milioni di passeggeri nei primi dieci anni di attività (2015-2025) per il solo leader FlixBus – ma lo sviluppo del settore è frenato dalle gravi criticità delle autostazioni. È quanto emerge dal nuovo studio curato dal Prof. Andrea Giuricin per FlixBus, illustrato a Roma alla presenza del Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, il viceministro ai Trasporti Edoardo Rixi e il deputato Antonio Baldelli.
Che evidenzia un forte divario qualitativo tra l’Italia e il resto d’Europa: la media nazionale dei terminal italiani si ferma a un punteggio di 3,24 contro il 4,09 delle principali strutture europee. Per colmare questo ritardo infrastrutturale e superare il modello delle semplici "paline", lo studio propone un Decalogo strategico e sposa la proposta ANAV presentata a NME: un Piano Nazionale delle Autostazioni supportato da uno stanziamento pluriennale di 300 milioni di euro. Gli interventi dovranno concentrarsi prioritariamente sul potenziamento delle condizioni di sicurezza, sul rafforzamento dell'intermodalità e sul miglioramento dei servizi minimi sia per i viaggiatori sia per gli operatori del settore.
L’analisi rileva un'elevata eterogeneità sul territorio nazionale. Se da un lato l'indice di valutazione premia l'eccellenza di Roma Tiburtina (punteggio 4,25), seguita da Napoli FS Park, Bari e Brescia, dall'altro la variabilità complessiva della rete lascia molte strutture a livelli insufficienti (Venezia Mestre si ferma a 2,3). La vicinanza ai centri urbani e l'efficace connessione con treni, metropolitane e trasporto locale restano fattori chiave per il successo delle autostazioni, in particolare in alcune città definite "top tier" – come Siena, Bergamo, Venezia, Aosta, Firenze e Bologna – dove il traffico passeggeri nei terminal supera di oltre il doppio il numero degli abitanti stessi. Milano si conferma il polo principale per capillarità, guidando la classifica della connettività con ben 375 destinazioni nazionali e internazionali.
Oltre alla localizzazione e all'intermodalità, la sicurezza emerge come la questione più critica e sentita dai viaggiatori, specialmente nelle ore serali e notturne. Lo studio rileva la necessità di standardizzare a livello nazionale la presenza di illuminazione adeguata, videosorveglianza e presidi di vigilanza continuativa. Altrettanto urgenti sono i servizi dedicati ai passeggeri (come sale d'attesa e accessibilità universale per le persone a mobilità ridotta) e il supporto operativo per i conducenti, oggi carente in molti nodi e privato spesso di dotazioni basilari come aree di sosta e scarico delle acque nere.
Il confronto europeo con modelli avanzati come l'autostazione CCTB di Braga in Portogallo (hub ad alta digitalizzazione), la ZOB di Berlino (capace di gestire enormi flussi turistici) o la strategia policentrica di Amsterdam dimostra che investire nei terminal significa generare occupazione e competitività territoriale. Il Decalogo finale contenuto nello studio di Giuricin esorta a superare la frammentazione attuale tramite linee guida uniformi per i Comuni, l'attivazione di partenariati pubblico-privati (PPP) e la predisposizione di infrastrutture per la ricarica di mezzi a trazione alternativa. Solo trasformando le autostazioni da meri punti di transito in moderni hub di servizi l'Italia potrà guidare la transizione verso una mobilità collettiva davvero sicura, integrata e sostenibile.
A proposito di FlixBus
FlixBus è il servizio su gomma del gruppo Flix, che mira a trasformare l’industria del trasporto collettivo con soluzioni di viaggio a lunga percorrenza sostenibili e per tutte le tasche in autobus e in treno, operando in più di 40 Paesi in cinque continenti con i marchi FlixBus, FlixTrain, Kamil Koç e Greyhound. Con il suo modello di business asset-light e la sua innovativa infrastruttura tecnologica, Flix, lanciata nel 2013, ha rapidamente conquistato una posizione di leadership nel mercato dei viaggi in autobus a lunga percorrenza in Europa, Nord America e Turchia, espandendosi anche in Sud America e nella regione Asia Pacifico.
Spinta da un approccio pionieristico alla mobilità sostenibile, Flix ha stabilito obiettivi di riduzione delle emissioni a breve termine con l’iniziativa Science Based Targets (SBTi). Ad aprile 2024, SBTi ha convalidato tali obiettivi, riconoscendo che la strategia di Flix è in linea con gli obiettivi globali per la protezione del clima.
Mentre il team Flix si occupa della pianificazione della rete, delle strategie di prezzo, della gestione delle operazioni, del marketing, delle vendite, del controllo qualità e del business development con un approccio data-driven, ai partner è affidato il servizio operativo quotidiano. L’innovativo connubio fra le competenze tecnologiche di Flix e il tradizionale settore del trasporto passeggeri su gomma e rotaia ha trasformato una start-up europea in una società travel tech leader a livello globale in espansione.
Per maggiori informazioni: www.flixbus.it