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FlixBus Italia compie 2 anni: 5 milioni di passeggeri e collegamenti in 170 città. Incondi “Siamo stati capaci di innescare un cambio culturale. Il Parlamento non assecondi le resistenze corporative che allontanano l’Italia dall’Europa”

FlixBus Italia compie 2 anni: 5 milioni di passeggeri e collegamenti in 170 città. Incondi “Siamo stati capaci di innescare un cambio culturale. Il Parlamento non assecondi le resistenze corporative che allontanano l’Italia dall’Europa”

FlixBus

Comunicato stampa, 18/07/2017

Milano, 18/07/2017 – La start-up degli autobus verdi che ha ridisegnato il volto della mobilità in Europa festeggia il secondo compleanno in Italia. In due anni, l’azienda ha creato una rete capillare di collegamenti in 170 città italiane, tagliando il traguardo dei 5 milioni di passeggeri.

Nonostante l’incertezza del quadro normativo, l’azienda ha messo in atto sforzi straordinari per rispettare i piani di sviluppo della società per il 2017, che sono stati mantenuti a vantaggio di un’offerta capillare capace, in poco tempo, di contribuire a colmare gap infrastrutturali importanti, soprattutto al sud, oltre che alla crescita economica del Paese, grazie a un sistema che ha saputo mettere in rete 50 PMI italiane generando, complessivamente, oltre un migliaio di posti di lavoro.

Andrea Incondi, Managing Director di FlixBus Italia, ha commentato: “Ciò che mi rende più orgoglioso è stata la nostra capacità di innescare un cambio culturale in modo così rapido, partendo quasi da zero: in soli due anni il contesto è cambiato completamente, e quello che sembrava un mezzo ormai superato è diventato un’opportunità per 5 milioni di italiani”.

“Un compleanno dolceamaro” ha però aggiunto Incondi. “Ma dopo i blitz legislativi che hanno riguardato la nostra azienda nelle scorse settimane, proprio oggi la Commissione bilancio del Senato ha la possibilità di pronunciarsi su emendamenti che possono determinare regole europee di concorrenza a tutela dei viaggiatori e la possibilità di potenziare una rete di collegamenti di trasporto in tutte le aree del Paese”. “Non si tratta di ‘salvare FlixBus’” aggiunge Incondi, “ma di garantire una base normativa certa per poter definire al meglio gli sviluppi del settore trasporti in un momento di grandi cambiamenti: non si può perdere questa occasione. Diversamente il Parlamento potrà scegliere, nuovamente, di assecondare le resistenze corporative che bloccano l’Italia e che limitano lo sviluppo del settore dei trasporti“.

Il Governo e il principale partito di maggioranza hanno peraltro già dichiarato di non condividere le norme fin qui proposte per spingere FlixBus fuori dal mercato, impegnandosi a rimuovere vincoli immaginati ad hoc per colpire un solo operatore insieme alla propria rete di aziende partner. Nonostante ciò, è nuovamente in discussione un emendamento, proposto da una senatrice PD, che rischia di smentire le  parole del segretario Renzi e che – di nuovo – è studiato per colpire FlixBus in modo ancor più violento, scegliendo la chiusura del mercato e ignorando le recenti raccomandazioni del Presidente Camanzi dell’ART. Incondi conclude: “Se però le parole spese e gli impegni presi hanno un senso, voglio essere fiducioso sul fatto che il Parlamento non assecondi ancora le resistenze corporative che allontanano l’Italia dall’Europa e dalla contemporaneità e che, una volta per tutte, risolva questo incredibile pasticcio legislativo”.

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